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Mangiasoldi: Libro sulle Slot Machine di Francesco Gatti della Bakoo

Nel libro intitolato “Mangiasoldi” è proprio il titolare della famosa ditta Bakoo Spa, Francesco Gatti, a spiegare il proprio punto di vista sul fatto che il governo da una parte vuole limitare il gioco delle slot machine e delle videolottery e dall’altre non si impone sul diffondersi di tante sale da gioco.

Il titolare della Bakoo Spa ha fatto i soldi con le slot machine, ma ovviamente non giocando ma producendole.

C’è da dire che ha anche ideato delle macchine in grado di avvertire la potenziale dipendenza del giocatore e fermarlo prima di mandarlo in rovina, ma non è mai riuscito a immetterle sul mercato.

Francesco Gatti di Bakoo Spa, una delle maggiori aziende nella produzione di macchine da gioco, sostiene che eliminare le slot machine non servirebbe a nulla, ma basterebbe avere una regolamentazione chiara e lineare ed il vero problema è che è tutto nelle mani dello Stato.

Infatti, è lo Stato che sceglie le caratteristiche delle slot machine, i meccanismi di vincita e di perdita e le percentuali delle spartizioni del denaro incamerato dalle giocate e le aziende non sono che delle semplici produttrici senza voce.

La percentuale di vincita delle slot machine, il 74% delle giocate che torna in vincita, sembra irrisoria e finalizzata a mangiare i risparmi dei giocatori, ma a chi accusa l’imprenditore di fare soldi sulle debolezze della gente, egli ricorda che del meccanismo fanno parte le aziende produttrici, i gestori ed anche lo Stato che è il vero e proprio banco e, quindi, colui che vince sempre.

Le regole del gioco delle slot machine sono dettate dal governo e chi vuole cambiarle è fuori mercato. Infatti, il progetto Safe Slot del titolare di Bakoo è rimasto ai margini. Il prototipo della Safe Slot, una macchina in grado di percepire il disagio del giocatore e di mandare messaggi per fargli presente di stare esagerando è finito nel dimenticatoio.

Questo tipo di slot machine avrebbe salvato molti dalla ludopatia ed, infatti, aveva ricevuto grande attenzione mediatica e premi, ma alla fine è rimasta irrealizzata perché gli incassi sarebbero stati inferiori.

Infatti, se si va a ridurre i ritmi di gioco per tutelare il giocatore il risultato sarebbe che le macchine incasserebbero di meno e, di conseguenza, lo Stato ci andrebbe a guadagnare meno.

Da questo progetto di Safe Slot, comunque, sono passati 8 anni circa e il settore è cambiato e lo Stato combatte le slot machine, almeno a parole, in quanto secondo l’imprenditore Gatti, non c’è un vero e proprio contrasto contro le sale slot e vlt e i giovani si danno alle slot online.

Con la manovra della legge di stabilità del 2015 voluta da Renzi si vuole avere un prelievo maggiore di 500 milioni di euro ogni anno e si mira a sostituire tutte le macchine entro il 2017, nonché a celare alla vista le slot machine nei bar e negli esercizi pubblici.

Secondo il titolare di Bakoo, queste scelte potrebbero fare, addirittura, aumentare le ludopatie così come spiegato nel dettaglio nel libro con Guglielmo Cavallari uno dei maggiori esperti sulle dipendenze del gioco. Infatti, nascondendo le slot i giocatori incalliti si isolerebbero ancora di più e peggiorerebbero la propria situazione in quanto non visti da chi non gioca e non giudicati.

Detto questo, si popolerebbero sempre di più le sale vlt che, a differenza delle slot da bar, sono un vero e proprio gioco d’azzardo con cifre spese molto maggiori.

Spiega Gatti che le slot machine bar, invece, hanno tutti gli strumenti per svolgere autoregolamentazione, ma il problema è che la decisione è sempre dello Stato che, come detto, preferisce non tutelare il cittadino guardando ai propri guadagni.

Pressare per utilizzare le funzioni di controllo già obbligatorie per i produttori di slot sarebbe la vera prima grande rivoluzione del settore e, il tutto, a costo zero.

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